Cos’è l’innesto Bonsai

L’innesto bonsai è una tecnica che consiste nel collegare parti di piante differenti con lo scopo di creare un corpo unico.

Viene considerato come un sistema molto efficace per favorire la riproduzione di piante che per loro natura non è possibile coltivare, aumentare la germogliatura o la produzione di frutti e per prevenire la formazione di malattie o parassiti oltre che per adottare un’essenza più adatta all’uso bonsaistico per pregio o caratteristiche.

Le componenti delle piante che verranno unite tra loro riescono a fondersi e convivere attraverso la formazione di un callo nelle parti in cui sono state effettuate le incisioni.

Nel linguaggio tecnico, quando si parla di innesto, bisogna specificare che la pianta ospitante prende il nome di ‘’portainnesto’’ e sarà quella che fornirà le sostante nutritive alla parte dell’altra pianta che gli verrà impiantata, che prende il nome di ‘’marza’’.

La scelta delle piante che costituiranno portainnesto e marza non è casuale e si fonda su una serie di fattori che bisogna tenere in considerazione.

Nel caso del portainnesto, è necessario che la pianta ospitante sia in piena salute, dato che il suo compito è quello di sostenere la marza fin quando non viene totalmente assorbita.

Nel caso della marza, invece, solitamente vengono utilizzati delle parti di ramo ricche di gemme, appartenenti ad una pianta nel pieno della sua età ed in buona salute.

Vediamo adesso quali sono i tipi di innesto compatibili con il bonsai.

Tipi di innesto bonsai

Esistono svariati tipi di innesto bonsai, ognuno avente finalità differenti, ma in linea generale possiamo dire che per il bonsai le principali sono:

  • innesto laterale
  • innesto a corona
  • innesto ad occhio
  • innesto per approssimazione

Innesto laterale

L’innesto laterale viene fatto praticando un’incisione di almeno cinque centimetri sul portainnesto, a cui andrà inserita la marza, che prima dovrà essere recisa in maniera obliqua per adeguarla alle dimensioni dell’incisione applicata sul portainnesto.

Le dimensioni devono combaciare perfettamente, in modo tale da garantire l’attecchimento tra le parti.

Questo tipo di innesto del bonsai deve essere effettuato in primavera, in quanto periodo di ripresa vegetativa.

Innesto a corona

Questa tecnica prevede un tipo di intervento sotto la corteccia del portainnesto a cui verranno inserite una o più marze a seconda delle necessità.

In questo caso il tipo di incisione dovrà essere più profonda e le marze dovranno allargare il taglio in modo tale da permettere un attecchimento perfetto.

La marza, inoltre, dovrà essere levigata nella parte bassa, lasciando i germogli nella parte superiore.

Anche per l’innesto a corona la primavera rappresenta la stagione ideale per questo tipo di intervento.

Innesto a occhio

L’innesto a occhio viene effettuato facendo due incisioni abbastanza profonde, una verticale e l’altra orizzontale, sulla base del portainnesto.

La marza utilizzata in questo caso è un ramo con quasi tutte le foglie rimosse, a cui verranno praticate anche qui due incisioni di circa un centimetro, che dovranno congiungersi tra loro, sulla parte in cui è presente la gemma.

Una volta fatto questo bisognerà legare portainnesto e marza con del filo in modo tale da favorire l’attecchimento.

Questa è una delle tecniche più utilizzate per i bonsai e va fatta durante il periodo estivo.

Innesto per approssimazione

L’innesto per approssimazione prevede la rimozione di una parte di corteccia dal portainnesto e dalla marza.

La lunghezza della corteccia rimossa deve essere uguale per garantire l’incastro e il corretto attecchimento.

Il periodo ideale ideale per effettuare questa tipologia di innesto è in primavera.

tipi innesti bonsai

Strumenti e consigli

Per effettuare l’innesto del bonsai è necessario prestare molta attenzione, perché serve tecnica e una certa velocità nello svolgimento dei vari passaggi.

Gli strumenti bonsai necessari sono un coltello, seghetto, forbici da giardinaggio, filo di rafia, mastice e qualcosa per levigare le parti incise.

Le stagioni consigliate in cui praticare l’innesto sono primavera e estate, periodi in cui la pianta è nel pieno della fase vegetativa, scegliendo come orario la prima mattina o il tramonto.

Bisognerà comunque aspettare qualche mese per vedere il risultato definitivo, ma durante questo periodo è necessario controllare costantemente il proprio bonsai.

In particolare, nei primi giorni successivi all’innesto è fondamentale controllare il corretto attecchimento tra portainnesto e marza, allentando o stringendo, in base alle esigenze, il filo di rafia utilizzato per tenere insieme le parti, scongiurando così il rischio di un rigetto.

Conclusione

Come abbiamo visto, l’innesto bonsai è una pratica molto delicata.

A volte, pur seguendo alla perfezione tutti i passaggi, le piante non riescono a congiungersi tra loro, causando un rigetto.

Ad oggi non esistono regole certe su come evitare il rigetto tra portainnesto e marza, ma una corretta applicazione di tecnica, precisione e scelta dei tempi rappresentano dei metodi validi per ridurre al minimo la probabilità di rigetto.

Author Redazione

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